Vita condominiale continua - Pinerolo Blues di Graziella Martina

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Questo 'trattamento', protratto notte dopo notte, liquidato dall'amministratore come “rumori molesti non perseguibili”, mi hanno lasciato un trauma permanente. Da allora, appena qualcuno vicino a me, di giorno o di notte, dice qualcosa con un tono di voce appena un po' più alto o provoca un rumore inaspettato, trasalisco, cosa che non mi era mai accaduta prima.

P.S. In questa occasione ho avuto l’idea sciocca  di fare partecipi alcuni dei condomini del grave gesto di tota Boera, attraverso una fotocopia della sua lettera farneticante accompagnata da una mia missiva di spiegazione. Il riscontro è stato il seguente: un vicino, già un po’ avanti con gli anni, non ci ha capito nulla: un altro non ha trovato la lettera nella buca (io credo di conoscerne il motivo, ma non lo posso dire); una terza, la tollerante, indulgente, comprensiva Giselle, mi ha invitata ad avere pazienza. Questa esortazione merita un commento. La sopraccitata anima eletta ha un debito di riconoscenza nei miei confronti, avendo affidato a me, pur avendo degli amici molto più vicini a lei nel palazzo, per dieci giorni, le chiavi della sua cantina che dovevo controllare nel corso di lavori di ristrutturazione mentre lei era in vacanza. Successivamente, mi ha chiesto informazioni su Parigi, dove si stava recando con la famiglia.  Oltre a fornirle le info richieste, le ho lasciato in visione la prima delle due guide che ho scritto sulla capitale francese.

La risposta della devota  Giselle alla mia lettera è stata un invito alla sopportazione e alla rassegnazione. La stessa sopportazione che non ha avuto lei quando un inquilino lasciava, a volte, i suoi due piccoli cani sul balcone durante le quattro ore in cui era al lavoro. Lei si lamentava assolutamente con tutti del loro diurno e breve abbaiare. Mi chiedo che cosa avrebbe fatto se si fosse trovata come me ad essere svegliata di soprassalto in piena notte, sobbalzando sul letto, a causa delle urla belluine provenienti dalla stanza di sotto, urla che si prolungavano per ore...
È facile predicare bene e poi razzolare male, come dice il proverbio toscano riferito a padre Zappata…
SPUTI A GOGO'

Anni fa era di moda la T-shirt indossata da Madonna nel film “Papa Don’t Preach”, che recava stampata la frase ITALIANS DO IT BETTER. Mi sto convincendo che è proprio così, nel bene e nel male.
Nel corso del mio viaggio in Cina, la cosa che mi aveva disgustata di più era l’abitudine maschile locale di sputare in continuazione per strada, sui treni, nei ristoranti… Però, in nessuno dei miei viaggi in giro per il mondo, mi era capitato di vedere e, quel che è peggio, sperimentare, qualcuno sputare dai balconi. Una lacuna che è stata colmata qualche giorno fa nel mio Pinerolo fab block. Da una finestra ai piani alti è caduto uno sputo gigantesco che mi ha mancata di un soffio. –Che maiali!- ha detto l’amica che era con me. Eh sì, è così. Ed ho pensato: ecco perché gli italiani lo fanno meglio! Abbiamo migliorato il modello originario, purtroppo solo negli sputi...      


Mi piacerebbe abitare in un condominio così...invece, dal piano sopra a quello in cui vivo, arriva solo l'acqua dell'innaffiatura delle piante.

Chi più spende meglio spende?

E’ una giornata di vento ed io sono seduta al tavolino del bar posto proprio sotto al mio alloggio. Il desco è accanto ad un’ampia vetrata. Sto guardando fuori e, all’improvviso, vedo rotolare velocemente sul marciapiede, spinto dal vento, un oggetto giallo. Al momento non riesco a capire che cosa sia ma, quando si ferma, riconosco la girandola che fino ad un attimo prima sventolava allegramente sul mio balcone. A causa del vento, si deve essere staccata dal bastone che la reggeva.
La mia prima reazione è di spavento. E se avesse colpito in viso un passante? Sarei stata io a doverne rispondere.
Se penso che avevo acquistato questa girandola al Centro Gioco Educativo e che ha garrito per un tempo relativamente breve rispetto a quella – cinese – del balcone accanto, non so se ho fatto la scelta giusta. La mia è fatta di materiale ecologico, cosa che mi rende orgogliosa dell’acquisto, mentre quella della vicina è di plasticaccia, ma se avessi dovuto pagare per i danni arrecati?






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